Report tutto dedicato alla combriccola dei
Rinnegati, anche se la serata comprendeva il gruppo principale
dei Phantom Lord, ma cause di forza maggiore mi hanno costretto
a una ritirata tra le quattro mura casalinghe, per cui mi dispiace
dare una delusione a qualche fan dei PL che magari si aspettava
di leggere due righe anche su di loro; so che non sarà
un report completo e come si deve, ma per una volta prendetela
così. Finalmente dopo peripezie varie, i Renegade dopo
essere passati sotto la lente ottica dello stereo del sottoscritto,
passano anche attraverso le sue pupille visive in una serata dove
il Cencio’s ha sentito i propri muri surriscaldarsi grazie
al calore emesso dal loro Hard’n’Heavy old school
che oggi come oggi è una manna dal cielo. La band si dimostra
affiatata, anche se al tempo stesso si nota ancora una certa acerbità
di tenuta di palco, cosa in cui Stefano Senesi riesce meglio a
differenziarsi, con una carica da vero animale da palco che non
perde mai l’occasione di coinvolgere il pubblico forse ancora
non pronto del tutto al richiamo dei Rinnegati, ma questo sta
ovviamente a loro ovviare con un’attività live che
si spera si faccia sempre più intensa ora che il loro lavoro
“Too Hard To Die” è disponibile sulla pubblica
piazza.
Ed è proprio con la data di ieri che si apre ufficialmente
il supporto al nuovo disco, un avvio di “tournèe”
direi brillante dove tra le songs proposte spiccano la cover,
ma non solo cover, dei Motley Crue “Red Hot” e la
led zeppeliniana “Whola Lotta Love” ben riproposte
e supportate da un impianto audio che è una vera garanzia;
non si trova, almeno qui in Toscana, un arena concerti che disponga
di un impianto come quello del Cencio’s, e questo è
un plauso che fa guadagnare punti al locale pratese.
Non solo cover si diceva e come da programma, il fivepiece
gigliato estrae dal cilindro le più trascinanti song
del loro ultimo album, e così la terremotante “Too
Hard To Die” “ Fear Of The Fire” Kali”
e la veloce “Las Vegas” vengono date in pasto ai
purtroppo non numerosi presenti ma che comunque apprezzano di
buon gusto il sudore e il fegato che questi ragazzi mettono
per la causa dell’ Heavy Rock. C’è anche
il tempo di presentare una nuova song in anteprima, l’ottima
“Kid The Hurricane” insieme ad altre due song estranee
al cd, ovvero “Straight To The Top” e “Really
Think You’re clean”, che suggellano una serata nel
nome del Rock’n’Roll e che consegnano una band la
cui energia vera la si può capire soltanto attraverso
un loro concerto. Certo, come ho detto, anche sotto questo profilo
i Renegade devono affilare bene le loro armi, cercare di essere
più padroni del palco ma è solo una questione
di tempo, che tutti e dico tutti hanno il diritto di dare loro
per continuare a lavorare, anche quelli che magari non hanno
apprezzato il loro lavoro in studio.Come ho detto anche nell’intervista
alla band, che sarà presentata sempre qui su Verorock,
ogni critica va rispettata anche se non condivisa, ma è
giusto che venga dato tempo e altre chance a questi ragazzi
e che soprattutto se li vada a vederli dal vivo, chissà,
magari qualcuno si ricrederà!